Un’oliva, sotto il cioccolato.
Olive Itrane denocciolate, candite lentamente e avvolte in cioccolato extra fondente. Il primo morso è dolce, il secondo sapido, il finale leggermente acidulo: un agrodolce che non somiglia a nessun confetto.

La storia
Nate da una terra di ulivi
Le olive al cioccolato nascono per raccontare un territorio di olivicoltori, dopo anni di prove con chi le olive le coltiva e le assaggia per mestiere. Tra tutte le varietà, l’Itrana si è dimostrata la più adatta al cioccolato: denocciolata con cura e lavorata lentamente, solo alla fine incontra la copertura fondente che le dà la sua nota agrodolce.
Itri
Da Itri al porto di Gaeta
L’Itrana, detta anche Itranella, prende il nome da Itri. È nota come Oliva di Gaeta per il porto da cui partiva verso tutto il mondo.
2007
Il primo assaggio
Dopo prove e confronti con olivicoltori ed esperti assaggiatori, le olive al cioccolato vengono degustate per la prima volta.
2015
Eccellenza italiana a Expo
Riconosciute eccellenza italiana al Cluster del Cacao di EXPO Milano 2015, «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita».

Al morso
Quattro sapori, uno dopo l’altro
Non è un ripieno né una crema: l’oliva resta intera, compatta, e si fa sentire. È questa successione a renderla diversa da un confetto o da una dragée.
01Il cioccolato
Prima arriva la copertura extra fondente: intensa, appena amara, si scioglie lentamente.
02L’oliva candita
Sotto c’è la polpa dell’oliva, morbida e dolce di canditura, che resta intera e riconoscibile.
03La nota sapida
Poi un ricordo di salamoia, quello dell’oliva da tavola, che rimette in equilibrio la dolcezza.
04Il finale
Chiude una punta leggermente acidula, del frutto e del cacao insieme, che invita al secondo assaggio.
Olive Itrane
La cultivar del Lazio, denocciolata: è il 60% della ricetta.
Extra fondente
Massa e burro di cacao, zucchero e un tocco di vaniglia naturale.
Senza glutine
Come indicato in etichetta dal produttore.
Barattolo da 120 g
In vetro, si richiude: da tenere in dispensa o da regalare.

Quando servirle
Dal tagliere al dessert
A fine pasto
Al posto del solito cioccolatino, con il caffè o con un distillato secco: un dolce che fa parlare la tavola.
All’aperitivo
Accanto a piccoli assaggi salati, come proposta che nessuno si aspetta. Con un rosso strutturato o un rosato fresco.
Sul tagliere
Al centro di una selezione di formaggi stagionati, come elemento di contrasto agrodolce.
Nei dessert
Intere o a metà su mousse al cioccolato e dolci al cucchiaio, per una nota che sorprende.
Stanno bene con
Il barattolo
120 g da aprire a tavola
Barattolo in vetro con tappo a vite, da tenere in dispensa e aprire quando serve una chiusura diversa dal solito. Un’idea regalo per chi ha già provato tutti i cioccolatini.
- Barattolo in vetro richiudibile da 120 g
- Olive Itrane 60%, cioccolato extra fondente
- Senza glutine in etichetta
Domande frequenti
Prima del primo assaggio
Che sapore hanno le olive al cioccolato?
Agrodolce, e cambia mentre le mangi: prima la dolcezza del cioccolato extra fondente e dell’oliva candita, poi una nota sapida che ricorda la salamoia, infine un finale leggermente acidulo. L’oliva resta compatta e riconoscibile sotto la copertura, non è una crema.
Che olive sono? Hanno il nocciolo?
Sono olive della cultivar Itrana, nota anche come Itranella o Oliva di Gaeta, la varietà tipica del Lazio. Arrivano già denocciolate: si mangiano intere, senza sorprese.
Quali sono gli ingredienti e gli allergeni?
Olive Itrane denocciolate (60%), zucchero, massa di cacao, burro di cacao, sale, lecitina di soia, aroma naturale di vaniglia, acido lattico. Contengono soia; possono contenere tracce di latte e di altra frutta a guscio. L’etichetta riporta l’assenza di glutine.
Con cosa si abbinano?
Il produttore suggerisce vini rossi strutturati o un rosato fresco; funzionano bene anche con un distillato secco a fine pasto e su un tagliere di formaggi stagionati, dove fanno da contrasto.
Come si conservano?
Nel loro barattolo ben chiuso, in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore: il cioccolato soffre il caldo. In estate, se in casa fa molto caldo, meglio la parte meno fredda del frigorifero, tirandole fuori qualche minuto prima di servirle.


