Uvetta secca

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Descrizione

Uva Sultanina

Il nome Uva sultanina, detta anche Uvetta, deriva da “sultano”. Una leggenda narrata in medio oriente, afferma che l’uva secca fu inventata casualmente quando il sultano dovette abbandonare l’uva che stava mangiando al sole per sfuggire da una tigre e quando tornò a riprenderla notò che era imbrunita e migliorata nel sapore, da allora l’uva essiccata venne detta “sultana”.

Una volta essiccata, l'uvetta prende sfumature ambrate e la polpa rimane soda. Questo acino infatti, si presenta di piccole dimensioni, ellissoidale, di colore giallo o dorato e contiene una polpa croccante. In forma naturale, ha già un gusto molto dolce e poco complesso, mentre la buccia risulta sottile, con poca pruina e facile da masticare.

Si tratta di un uva senza semi, seedsless come indicato in inglese, e per questo utilizzata sia nel consumo fresco che per l'uso in pasticceria.

Uvetta 1.jpg

Benefici e Proprietà 

Al suo interno, l’usa Sultanina, è ricca di sali minerali quali soprattutto potassio, ferro e calcio.

La presenza di fibre aiuta il transito intestinale e permette di risolvere problemi di stitichezza. Infatti le fibre in presenza di acqua idratano e aumentano la massa fecale che, aiutata dalla motilità intestinale, attua una espulsione facile e più rapida senza nessun problema e in modo più regolare. 

A differenza di quanto si possa pensare, l’uva sultanina è sicuramente calorica, ma anche ricchissima di proprietà benefiche per il nostro organismo.

Ottimo alimento energizzante per chi fa sport, è fonte rapida di zuccheri. La si utilizza come riserva energetica che va a favorire l’attività motoria. Dato che l’uva passa è ricca di carboidrati, in particolare di zuccheri naturali, è particolarmente indicata nel caso in cui si senta la necessità di ricaricare le proprie energie, senza appesantirsi.

Ecco perché l’uvetta è un ottimo spuntino pre o post-allenamento, indicata soprattutto per chi pratica sport di resistenza ad alta intensità.

L’uvetta è inoltre un ottimo alleato anche per pelle e capelli. Un potente antiossidante, presente al suo interno, può intervenire nel rallentamento dell’invecchiamento cutaneo. Il consumo di uvetta aiuta, inoltre, a purificare la pelle dalle tossine accumulate e, di conseguenza, rende la pelle più luminosa, chiara, bella e nutrita.

L’elevato contenuto di vitamine del gruppo B, ferro, potassio e antiossidanti presenti nell’uva passa, permettono ai nostri capelli di apparire più lucidi, sani, e nutriti. Inoltre, se consumata regolarmente, l’uva passa aiuta a ridurre la perdita dei capelli e a prevenire la calvizie. 

In cucina 

L’uva passa può essere mangiata “al naturale” ma viene utilizzata in cucina soprattutto come ingrediente per molti dolci, dallo strudel ai muffin passando per alcune leccornie tipiche delle feste natalizie.

Uva sultanina sotto grappa: Strudel

L’Uva sultanina in questa versione alcolica è spesso utilizzata nel ripieno dello strudel o per guarnire torta di mele e plum cake.

Lo strudel è un dolce tipico del Trentino Alto Adige, ma le sue origini sono Turche. I Turchi, che dominarono intorno al XVII secolo l’Ungheria, preparavano un dolce di mele simile che si chiamava baklava. Questa ricetta fu variata e trasformata dagli ungheresi nell’attuale strudel che presto prese piede in Austria che, a sua volta, dominando per un certo periodo alcuni territori dell’Italia del Nord, fece conoscere loro questo delizioso dolce. Il Trentino Alto Adige è ormai il depositario dei segreti della preparazione dello strudel, che qui ha avuto notevole successo anche grazie alle numerose coltivazioni di mele presenti sul suo territorio, che sono l’ingrediente fondamentale del ripieno di questo rotolo di pasta, assieme a uvetta, pinoli e cannella. In questa ricetta vi proponiamo la varietà di mele Golden, ma la ricetta originale prevede l'uso delle renette. Preparate lo strudel di mele, gustatelo con una tazza fumante di vin brulé, e inebriatevi del suo profumo intenso!

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INGREDIENTI:

  • - Farina 00 130g 
  • - Acqua 30ml
  • - Olio di semi 1 cucchiaio 
  • - Uova 54g
  • - Sale 1 pizzico 
  • - Mele 750g
  • - Zucchero 60g
  • - Pangrattato 60g
  • - Burro 50g 
  • - Uvetta 50g
  • - Pinoli 25g
  • - Cannella in polvere 1 cucchiaino
  • - Rum 2 cucchiai
  • - Scorza di limone 1

PREPARAZIONE:

Per la preparazione dello strudel di mele, iniziate dall'impasto: in una ciotola versate la farina setacciata e il sale; poi aggiungete l'uovo, l'acqua e iniziate ad impastare con le mani. Unite poi l'olio e lavorate ancora il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se dovesse risultare troppo appiccicoso potete aggiungere ancora 10-20 g di farina al massimo. 

Trasferite poi il panetto su un piano e lavoratelo fino a che risulterà elastico. Quando avrete finito, formate una palla e trasferitela in una ciotola leggermente unta, coprite con pellicola e lasciatela riposare per un'ora al fresco. Intanto mettete a bagno l’uvetta nel rum, o se preferite, in acqua tiepida; in una padella sciogliete 50g di burro e quando sfrigola tostate il pangrattato.

Mescolate con un cucchiaio di legno perchè non si bruci e lasciatelo dorare qualche minuto, poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Quindi sbucciate le mele, togliendo loro il torsolo, e tagliandole in quattro spicchi e poi a fettine sottili; versate le mele in una ciotola capiente e aggiungete lo zucchero, i pinoli, la scorza di limone grattugiata, un pizzico di cannella e l'uvetta ben scolata e strizzata: gli ingredienti devono rilasciare i loro profumi, ma non devono macerare a lungo perché lo zucchero non rilasci troppa acqua.

Mettete a fondere il burro in un pentolino a fuoco dolce. Poi riprendete il panetto di pasta e stendetelo su un canovaccio leggermente infarinato, formando un rettangolo. Spennellate la superficie, tranne i bordi, con poco burro fuso e cospargete con il pangrattato tostato; questo strato servirà per assorbire i succhi che le mele rilasceranno in cottura.

Adagiate sopra di esso il composto con le mele; arrotolate lo strudel dalla parte più lunga, facendo attenzione a non rompere la pasta (potete aiutarvi con il canovaccio sul quale è posizionato); sigillatelo bene anche sui lati, affinché il contenuto non esca durante la cottura.

Poi ponete lo strudel su di una teglia rivestita con carta da forno, con la chiusura rivolta verso il basso e, prima di infornarlo, spennellatelo con il burro fuso. Cuocete lo strudel in forno statico preriscaldato a 200° per circa 40 minuti (se ventilato a 180° per 30 minuti). A cottura ultimata 24, potete cospargere lo strudel con zucchero a velo e servirlo tiepido e tagliato a fette.

Ricetta: GialloZafferano.it 

Dettagli del prodotto

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